“Amabili resti”

Autore: Alice Sebold
Anno pubblicazione: 2002
Casa editrice: Edizioni E/O
Titolo originale: The Lovely Bones
Consiglio: Per adolescenti che si sentono grandi, ma in fondo nessuno lo è, e per i genitori.

Trama: Susie, quattordicenne, è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata, stuprata, fatta a pezzi e nascosta in cantina. Il racconto è affidato alla voce della stessa Susie, che dopo la morte narrra la vicenda con lo spirito allegro e senza compromessi dell’adolescenza.

Commento: Una sera trasmettevano il film tratto da questo libro, e mi fermai a guardarlo. Mi piacque, rimanemmo davanti alla televisione abbracciati col mio compagno, angosciati dalla storia, cercando di sostenerci a vicenda. Dopo di che decisi che dovrei avere anche il libro. Ma solo dopo tanti mesi, e rincontrando il film di nuovo in televisione, che decisi di non guardare, mi misi a leggerlo. La cosa mi che sorpresi, una volta cominciato il libro, ho dimenticato tanti eventi successi nel film, infatti adesso vorrei rivedere il film.

Il libro viene raccontato dalla stessa protagonista assassinata, una ragazzina di 14 anni, ancora con tutta la vita davanti. La vita che le è stata rubata. Si sa dall’inizio chi è l’assassino. Il vicino di casa. Il vicino di cui non sospetteresti mai. Perché dei vicini di solito ci si fida, no? L’istinto dei genitori raramente sbaglia, nemmeno in questa storia sbaglia. Però l’istinto alla polizia come prova non basta. E così la famiglia vive la tragedia. Genitori, sorella e fratellino a cui non si sa come spiegare perché sua sorella maggiore non rientra in casa. Ognuno vive il dolore a modo suo. Un dolore a quale non ci si abituerà mai nessuno.

Vorrei tanto che questo libro fosse come lettura nelle scuole. Tutti sono convinti a loro non succederà niente, che sono forti e semmai sapranno difendersi. Questo libro deve essere lezione. Un esempio.

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