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“Dov’è finita Audrey?”

Autore: Sophie Kinsella
Anno pubblicazione: 2015
Casa editrice: Mondadori
Titolo originale: Finding Audrey
Consiglio: Ai genitori che hanno dei figli adolescenti, e agli adolescenti stessi.
LIBRO

I libri di Kinsella da sempre hanno un successo. Ha un serie di libri, di cui è stato girato anche un film. Anche se uno non l’ha mai letto, la conosce.
Per me questo è il primo vero approccio con lei, anche se in casa un suo libro ce l’ho (“Sai tenere un segreto?”).
Il nuovo libro mi ha attirato proprio per la trama, del tutto nuova per l’autrice. Ho degli adolescenti in famiglia, e può essere che qualche cosa mi sia stato famigliare.

La protagonista è una adolescente, Audrey. A cui ti affezioni subito, e sai che le è successo qualcosa di brutto, ma lei non te lo dici, e tu non insisti per turbarla. Segui il suo piccolo diario, e speri che lei possa farcela. Che lei riesca a guardare negli occhi il suo prossimo, che lei possa stare bene con se stessa ma anche con gli altri.
Alla fine, non viene raccontata del tutto la storia del trauma, ma forse non serve neanche. Ne sentiamo ogni giorno al TG del bullismo a scuola. Anche per questo mi è piaciuto il romanzo. È attuale. Ma raccontato con la comicità, ma il dramma non manca. Ho adorato tutti personaggi principali. La scena del gelato mi ha commossa! Ah, mi sento una adolescente euforica! ;-)

Copertina: Di un colore leggero del rosa, e con Audrey disegnata, un pò “Diva” come la chiama un vicino di casa.

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“Il club delle lettrici”

Autore: Jennifer Scott
Anno pubblicazione: 2015
Editore: Piemme
Titolo originale:

LIBRO

Libro letto nel mese di maggio.

La copertina attira l’occhio di un fedele lettore. Il titolo cattura. L’interno delude.

Il titolo c’entra poco con la storia. Si, esiste questo club delle signore 60enne, che si trovano a parlare del libro, ma non è questo il racconto. Anche perché molto spesso e volentieri parlano di ben altro, come problemi di ognuna con la propria famiglia.
Il romanzo è concentrato su Jean, una vedova che non si è mai ripresa dalla perdita del marito. Proprio per questo seguendo il consiglio di una delle amiche, organizza questo evento di un giorno al mese per parlare di libri, visto che con il marito amavano leggere. Visto che quello era una grande passione.
Jean ha una figlia, con cui non ha rapporti, ma poco convinta sente che deve aiutare in qualche modo, quando riceve la chiamata del cognato, e scopre che sua figlia è una alcolizzata. Jean ha anche una nipote, che non vede da anni, e incontrandola in ospedale, nemmeno la riconosce.
Per gran parte del libro ho avuto voglia di prendere le ultime tre a schiaffi per tutta la storia.

Tratto gli argomenti interessanti, alcolismo del proprio figlio, distacco dei rapporti, ma secondo me poco approfondito. Personaggi poi, un po’ troppo molli.

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“Noi siamo infinito”.

Autore: Stephen Chbosky
Avvertenza: Precedentemente pubblicato con il titolo “Ragazzo da parete”.
Anno pubblicazione: 2012 (con il titolo precedente nel 1999)
Editore: Sperling & Kupfer (Numeri primi) (versione precedente Frasinelli)
Titolo originale: The perks of being wallflower
noisiamoinfinito

Dalle prime pagine del libro si capisce che il protagonista, Charlie, che ha 16 anni, ha qualche problema. Era una cosa ovvia, ma non chiara per quali motivi lui fosse così. Tanto che nemmeno, Charlie, capiva perché era così. Ma d’altronde se scoppiava in lacrime, non hai mai smesso, si è sempre lasciato…alle lagne. Perché alla fine del romanzo troviamo il libro cartaceo tutto inzuppato dalle sue lacrime. Se al inizio la cosa mi inteneriva, mi preoccupavo. Verso la fine diventa noioso.
Il libro, scritto nel 1999 affronta argomenti come alcol e droga negli adolescenti. Che probabilmente all’epoca fece più effetto che nel 2015,dove ormai è di norma, e nessuno più ci fa caso.
Non mi è piaciuto di non aver saputo di più su Micheal. E sinceramente, non ho capito a chi scriveva tutte quelle lettere.
Mi è piaciuto il professore Bill, con tutti quei bei libri che ha dato da leggere a Charlie.

Curiosità: Quando ho cominciato a leggere il libro, per curiosità ho deciso di leggere qualche commento di quelli che l’hanno già finito. E avevo trovati tanti commenti negativi sul protagonista Charlie, che molti lo chiamavano senza problemi “scemo” oppure “ritardato” e mi era dispiaciuto, tra me e me ho provato anche a difenderlo. Ma ora.. Ho letto anche che quelli che hanno visto anche il film l’hanno apprezzato di più, e credo anche io che il film possa essere meglio del film. Una di quelle rare eccezioni. Speriamo però con meno pianti.

L’unica citazione che mi rimane: “Ognuno di noi accetta l’amore che pensa di meritare”. Mi blocca questa frase, e mi spinge a riflettere. Perché non sono d’accordo.

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“Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”.

Autore: Mark Haddon
Anno pubblicazione: 2003
Casa editrice: Einaudi
Titolo originale: The Curious Incident of the Dog in the Night-Time

È giusto leggerlo

Il protagonista di questo libro, Christopher, ha la sindrome di Asperger. Un argomento non facile, ma tutto viene raccontato da stesso Christopher. Come capisce di non essere come tutti, racconta le sue stranezze e racconta le sue paure. Paure proprio con cui ci si scontra uno “Non Asperger” (chiamare normale ormai non posso fare, nessuno ormai lo è), e le difficoltà che si creano nel rapporto.
Il libro è molto scorrevole, lo si legge come si stesse guidando una Ferrari – veloce. Ci si affeziona subito a Christopher è gli si vuole bene.
Ho trovato il finale molto bello. Pieno d’ottimismo, che nonostante i problemi di ogni giorno, dovremo sempre avere.

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“Amabili resti”

Autore: Alice Sebold
Anno pubblicazione: 2002
Casa editrice: Edizioni E/O
Titolo originale: The Lovely Bones
Consiglio: Per adolescenti che si sentono grandi, ma in fondo nessuno lo è, e per i genitori.

Trama: Susie, quattordicenne, è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata, stuprata, fatta a pezzi e nascosta in cantina. Il racconto è affidato alla voce della stessa Susie, che dopo la morte narrra la vicenda con lo spirito allegro e senza compromessi dell’adolescenza.

Commento: Una sera trasmettevano il film tratto da questo libro, e mi fermai a guardarlo. Mi piacque, rimanemmo davanti alla televisione abbracciati col mio compagno, angosciati dalla storia, cercando di sostenerci a vicenda. Dopo di che decisi che dovrei avere anche il libro. Ma solo dopo tanti mesi, e rincontrando il film di nuovo in televisione, che decisi di non guardare, mi misi a leggerlo. La cosa mi che sorpresi, una volta cominciato il libro, ho dimenticato tanti eventi successi nel film, infatti adesso vorrei rivedere il film.

Il libro viene raccontato dalla stessa protagonista assassinata, una ragazzina di 14 anni, ancora con tutta la vita davanti. La vita che le è stata rubata. Si sa dall’inizio chi è l’assassino. Il vicino di casa. Il vicino di cui non sospetteresti mai. Perché dei vicini di solito ci si fida, no? L’istinto dei genitori raramente sbaglia, nemmeno in questa storia sbaglia. Però l’istinto alla polizia come prova non basta. E così la famiglia vive la tragedia. Genitori, sorella e fratellino a cui non si sa come spiegare perché sua sorella maggiore non rientra in casa. Ognuno vive il dolore a modo suo. Un dolore a quale non ci si abituerà mai nessuno.

Vorrei tanto che questo libro fosse come lettura nelle scuole. Tutti sono convinti a loro non succederà niente, che sono forti e semmai sapranno difendersi. Questo libro deve essere lezione. Un esempio.

Il diario di un pazzo / Il naso

Questo libro, pubblicato da Einaudi, ha attirato la mia attenzione per la presenza anche del testo in lingua originale. Ed è stato bello leggere in entrambi lingue. Ho avuto emozioni diverse, a seconda della lingua in cui leggevo. È stato strano.
“Il naso” è una bizzarra storia. Non mi ha emozionato più di tanto. Forse non ho capito quello che voleva dire l’autore. Mentre “Il diario di un pazzo” mi è piaciuto, “particolare” anche questo, ma ho riconosciuto molte persone in questo racconto. In questa pazzia, che ormai è comune. Secondo me, sono tante le persone che vivono con le loro convinzioni. Mi ha ricordato anche il romanzo pubblicato dalla casa editrice Adelphi “l’uomo che guardava passare i treni” di Georges Simenon, entrambi personaggi con lo stesso sintomo, secondo me.

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“Tu eri tutto per me”

tuerituttoperme
Autore: Arisa
Anno pubblicazione: 2013
Casa editrice: Mondadori
Consiglio: Per quelli che aspettano..

Trama: Una donna attende l’uomo che ama in una casa isolata in montagna, e prepara per lui la cena di Natale. Il tempo passa, lei mette a punto ogni particolare, si fa bella, ricorda. E il tempo intanto continua a passare… Tu eri tutto per me è una storia d’amore poetica e straziante, disperata e romantica.

Quante di noi si sono trovate ad aspettare? Aspettare che lui ci noti, aspettare che lui ci chiami.. Che lui ci ami, che lui torni da noi. Lara, la protagonista, aspetta. E nel frattempo ci mostra il suo passato, per far capire come fosse arrivata ad aspettare.
E’ difficile parlare del libro, senza svelare i particolari.
E’ di una sensibilità incredibile, con dolore struggente. Aspettare può essere bello, quando sai che arriverà. Questo libricino mi ha rapito da subito, solo tenendolo in mano, sentivo la sua forza. La forza del dolore.

Il fatto che l’abbia scritto Arisa, la cantante? Non m’importa. E’ una donna che ha scritto delle emozioni, e l’ha scritto bene.

Ed ora vado, anche io sto aspettando il mio lui, che sta arrivando. Speriamo che… <3

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“Il mondo di Sofia”

sofia
Autore: Jostein Gaarder
Titolo originale: Sofies Verden
Anno pubblicazione: 1991
Anno pubblicazione Italia: 1994
Casa editrice: Longanesi
Consiglio: Per i piccoli e grandi filosofi

Trama: Sofia Amundsen è una ragazzina dalla vita per niente straordinaria. Tutto cambia quando cominciano a spuntare strane domande dalla sua cassetta delle lettere, poi le curiose risposte dell’eccentrico filosofo Alberto Knox per cui Sofia approderà a una bislacca festa di compleanno, nel giardino degli Amundsen. Ma la storia di Sofia non è soltanto un giallo raffinato o un incredibile romanzo d’avventura. Si tratta anche della più divertente storia dell’uomo e del suo pensiero che sia mai stata scritta.

Questo libro mi ha consigliato la commessa della libreria, le avevo chiesto un consiglio e lei mi ha fatto vedere “Il mondo di Sofia” dicendo che era il suo libro preferito. Ero una grande frequentatrice di quella libreria (da un paio d’anni ormai non c’è più), e anche se non ci conoscevamo con la ragazza, mi fidai del suo consiglio. Sono passati anni prima che lo leggessi..
Il libro non racconta solo la storia della filosofia, sin dal primo fino ai giorni nostri (dell’anno della pubblicazione) ma ha un intreccio tra la protagonista Sofia, e misteriosa Hilde. Quando andavo a scuola la materia che mi piaceva di meno era la Storia, ho sempre pensato che fosse il problema di come la raccontavano. Anche se qui è la storia di filosofia, è pur sempre storia. Che ho letto con grande piacere (ma memoria purtroppo è quella che è), e ho seguito i pensieri, cercando di svelare il mistero anche io. Dalla seconda parte del libro i ruoli si invertono. Protagonista diventa Hilde, e Sofia è una ragazza misteriosa. Non vedevo l’ora di arrivare alla fine, quasi volendo saltare “le lezioni”, tanto ero preso. La fine è particolare, ma l’ho apprezzata. E ho sognato.

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“A spasso con Bob”.

bob
Autore: James Bowen
Titolo Originale: A street cat named Bob
Anno pubblicazione:
Anno pubblicazione Italia:
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Consiglio: a TUTTI! Non c’è una fascia d’età.

Ricordo bene quel giorno in cui vidi il servizio al tg che parlava di questo libro, ho subito pensato di consigliarlo alla mia amica, che vive da anni ormai col suo gattone, pur non essendo una grande lettrice, speravo che almeno trattandosi del animale che le piace, questo libro la potesse interessare. Tutto fini che dopo mesi a comprarlo sono stata io, non l’ho mai cercato, questo libro mi ha trovato da solo. Nel momento in cui l’ho preso, non ho avuto nemmeno il dubbio “prendo o lascio”. Assolutamente prendo.
Una lettura molto scorrevole, i capitoli vanno uno dopo l’altro senza nemmeno che te ne accorga. La storia vola. Però non è solo una storiella di un ragazzo che trova il gatto. Come James non sappiamo il passato di Bob, ma veniamo a conoscenza di tutto quello che ha dovuto passato lui, James. Ha fatto tanti errori, ha intrapreso delle strade sbagliate, ma si è risvegliato dall’oscurità che l’aveva inghiottito e stava lottando per uscirne. Racconta la sua vita, come ognuno di noi, giudicare senza pensarci troppo, del vero perchè, la gente finisce in quel modo. Ci sono tanti truffatori, certo, ma ci sono delle persone come James. Parla di come si diventa veramente invisibile per il mondo esterno, la solitudine con cui è difficile combattere.
Innamorarsi del gatto, a cui viene dato il nome, Bob, è impossibile. Tramite le pagine senti le fusa, e ci vuoi giocare anche tu con lui. Questo gatto è incredibile, come d’altronde ogni gatto sulla Terra.

Un giorno, girando per Londra, spero di incontrare James e Bob. Senza troppe parole, vorrei accarezzare Bob, e stringere la mano a James. Lo ammiro tantissimo.

Trama: Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L’ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt’altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. È l’inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi, rimarginando lentamente le vecchie ferite, anche quelle più profonde.

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“Da adesso in poi”

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Storia semplice. Scorre molto velocemente. Un libro che puoi leggere in un giorno, ma che ho preferito dividere in due. Una storia d’amore che finisce, e che si supera. L’autore ha provato a descrivere il dolore, e c’è stato, ma non troppo profondo. Non mi ha trascinato nel vortice di tristezza. Superato molto velocemente.
Tanti auguri all’autore. Buona fortuna per il prossimo romanzo (augurando meno “punto e a capo”.)

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