“Il mondo di Sofia”

sofia
Autore: Jostein Gaarder
Titolo originale: Sofies Verden
Anno pubblicazione: 1991
Anno pubblicazione Italia: 1994
Casa editrice: Longanesi
Consiglio: Per i piccoli e grandi filosofi

Trama: Sofia Amundsen è una ragazzina dalla vita per niente straordinaria. Tutto cambia quando cominciano a spuntare strane domande dalla sua cassetta delle lettere, poi le curiose risposte dell’eccentrico filosofo Alberto Knox per cui Sofia approderà a una bislacca festa di compleanno, nel giardino degli Amundsen. Ma la storia di Sofia non è soltanto un giallo raffinato o un incredibile romanzo d’avventura. Si tratta anche della più divertente storia dell’uomo e del suo pensiero che sia mai stata scritta.

Questo libro mi ha consigliato la commessa della libreria, le avevo chiesto un consiglio e lei mi ha fatto vedere “Il mondo di Sofia” dicendo che era il suo libro preferito. Ero una grande frequentatrice di quella libreria (da un paio d’anni ormai non c’è più), e anche se non ci conoscevamo con la ragazza, mi fidai del suo consiglio. Sono passati anni prima che lo leggessi..
Il libro non racconta solo la storia della filosofia, sin dal primo fino ai giorni nostri (dell’anno della pubblicazione) ma ha un intreccio tra la protagonista Sofia, e misteriosa Hilde. Quando andavo a scuola la materia che mi piaceva di meno era la Storia, ho sempre pensato che fosse il problema di come la raccontavano. Anche se qui è la storia di filosofia, è pur sempre storia. Che ho letto con grande piacere (ma memoria purtroppo è quella che è), e ho seguito i pensieri, cercando di svelare il mistero anche io. Dalla seconda parte del libro i ruoli si invertono. Protagonista diventa Hilde, e Sofia è una ragazza misteriosa. Non vedevo l’ora di arrivare alla fine, quasi volendo saltare “le lezioni”, tanto ero preso. La fine è particolare, ma l’ho apprezzata. E ho sognato.

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