“Noi siamo infinito”.

Autore: Stephen Chbosky
Avvertenza: Precedentemente pubblicato con il titolo “Ragazzo da parete”.
Anno pubblicazione: 2012 (con il titolo precedente nel 1999)
Editore: Sperling & Kupfer (Numeri primi) (versione precedente Frasinelli)
Titolo originale: The perks of being wallflower
noisiamoinfinito

Dalle prime pagine del libro si capisce che il protagonista, Charlie, che ha 16 anni, ha qualche problema. Era una cosa ovvia, ma non chiara per quali motivi lui fosse così. Tanto che nemmeno, Charlie, capiva perché era così. Ma d’altronde se scoppiava in lacrime, non hai mai smesso, si è sempre lasciato…alle lagne. Perché alla fine del romanzo troviamo il libro cartaceo tutto inzuppato dalle sue lacrime. Se al inizio la cosa mi inteneriva, mi preoccupavo. Verso la fine diventa noioso.
Il libro, scritto nel 1999 affronta argomenti come alcol e droga negli adolescenti. Che probabilmente all’epoca fece più effetto che nel 2015,dove ormai è di norma, e nessuno più ci fa caso.
Non mi è piaciuto di non aver saputo di più su Micheal. E sinceramente, non ho capito a chi scriveva tutte quelle lettere.
Mi è piaciuto il professore Bill, con tutti quei bei libri che ha dato da leggere a Charlie.

Curiosità: Quando ho cominciato a leggere il libro, per curiosità ho deciso di leggere qualche commento di quelli che l’hanno già finito. E avevo trovati tanti commenti negativi sul protagonista Charlie, che molti lo chiamavano senza problemi “scemo” oppure “ritardato” e mi era dispiaciuto, tra me e me ho provato anche a difenderlo. Ma ora.. Ho letto anche che quelli che hanno visto anche il film l’hanno apprezzato di più, e credo anche io che il film possa essere meglio del film. Una di quelle rare eccezioni. Speriamo però con meno pianti.

L’unica citazione che mi rimane: “Ognuno di noi accetta l’amore che pensa di meritare”. Mi blocca questa frase, e mi spinge a riflettere. Perché non sono d’accordo.

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